Quando la demenza assume un volto. In questo caso 5 ù.ù

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Benedetta: Santa ragazza! Adora l'allineamento centrale. E tutto ciò che implichi una assoluta immobilità, equilibrio, compostezza e riflessività. Una sezione aurea vivente, dotata di proporzionalità inversa che si esprime in tutto il suo splendore nel suo amore incommensurabile verso la disciplina per eccellenza, capace di rispecchiare la sua estrema logica e fresca razionalità: la matematica. Spicca fra i comuni mortali grazie a cappotti viola lunghi fino al polpaccio, streghe con bastoncini infilzati nel fondo schiena appese al collo, gatti ovunque e spettrali castelli alle orecchie. L'unica persona capace di fondere un portatile ad una settimana dalla consegna di un lavoro per cui si è fortemente impegnata a costuire un fondato e unito gruppo. Si è rivelata una leader fedele e coraggiosa pronta ad affrontare il pericolo di un pubblico disinteressato iniziando energicamente il suo entusiasmante discorso con " un attimo che respiro e mi riprendo". Un nome. Una garanzia. L'unica persona al mondo capace di contagiare tutti coloro che le stanno attorno con fantastici aneddoti con minimo comune denominatore (per ricordare la sua passione per la disciplina eccelsa) impensabili avvenimenti, coincidenze e sfighe! L'unica capace di innamorarsi ripetutamente della persona sbagliata (e pure dei teletabbies!!)per cui sviluppa costantemente una sindrome da recupero!

Chiara: Per ogni regina dello spam che si rispetti, vi è sempre una regina del cazzeggio che l’accompagna. Instancabile nella sua totale dedizione all’esaltazione del nulla e grande sostenitrice del risparmio energetico (ehm il proprio XD), dimostra ad ogni pranzo, cena, colazione o saccheggio di essere l’unica leghista che inorridisce alla vista del verde. Nemica acerrima di ogni tipo di verdura, dall’alto dei suoi studi in farmacia, cerca di convincere i suoi piccoli schiavi ed adoratori del male (incarnato da lei, ovviamente XD) che la vera dieta medterranea preveda m’n’m e kitkat a cicli continui e regolari. Profeta della dottrina del manga e dell’anime, nel corso della stagione primaverile ha perfezionato la nuova pratica olimpica che consiste nel mantenimento di un ritardo medio di sei ore nette per ogni lezione che anche solo per assonanza richiami quella della Steiner.

Laura: A prima vista potrebbe sembrare la più innocua tra le tenere e delicate creature che affollano i pixel di questo blog, ma come tutti ben sapranno, le apparenze molto spesso ingannano: dietro a quel faccino garbato si nasconde, infatti, una piccola iena che ha saputo mettere sull’attenti il genere maschile di sua conoscenza, facendo uno smacco a noi, discendenti dirette dei dementis zerbinatis. Di chi sto parlando? Della ginnasta che non si è ancora degnata di fare un doppio salto mortale in aula nel bel mezzo di una lezione, deludendo ogni mia aspettativa, di quella ragazza dalle domande che ti spiazzano agli orari più impensabili, di quell’esserino dolce e gentile, ma che mi fa tanta, tanta paura °__°

Martina: La regina dello spam e delle e-mail più inutili della storia di msn, google, yahoo e dei piccioni viaggiatori. Le scemenze che spara con voce ad ultrasuoni pesano tanto quanto lei, ovviamente con catene, lamette e orecchini fai-da-te inclusi. Seria ed instancabile sostenitrice del “rosso e fucsia insieme sono fashion, perché hanno la stessa saturazione e poi la billabong li abbina è__é”, ha fatto tendenza con la sua andatura mollegg…ehm..rilass..ehm particolare. Modella affermata che ha calcato tutti i camerini di H&M e che ha mandato a quel paese ogni sorta di commesso prima di consegnare il suo tattico curriculum, dimostra in ogni circostanza la sua vena artistica con simpatici disegni splatter su ogni centimetro della sua pelle.

Roberta: Lei. La ragazza a cui l’universo avverso sta dimostrando tutto il suo amore ed il suo attaccamento. La ragazza dalle mille idee, ovviamente nel 99% dei casi tra le più folli ed irrealizzabili della storia umana, disumana e paranormale ai limiti dell’impensabile. Il piccolo Gennaro di Pizzo Calabro noto anche nella lontana Roma; colei che fino a due giorni fa non sapeva nemmeno di avere un fratello di 21 anni che studia informatica sui cui, personalmente, avevo già fantasticato almeno un paio di volte. Dedita al ballo come attività suprema, riesce a svolgere con i suoi superpoteri, che resteranno per me in un buco nero insieme ai segreti di Fatima, attività di ogni tipo e genere, nella più totale contemporaneità…velocità…eccezionalità…e qualsiasi altra cosa che faccia rima con queste. (stupidà no è__é Questa è una mia prerogativa ù.ù). Con uno spiccato interesse per la fauna dei paesi nordici, in particolar modo delle renne che è solita portare in borsa, a letto e a ballare (maliziosi è__é, non pensate male), dimostra di avere un grande amore per la vita in tutte le sue forme, anche quelle meno riuscite ù.ù

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»Non nominare invano il nome di Anna.
» Diventare Assidue frequentatrici del triangolo della moda.
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» Copiare-Copiare-Copiare.
» Non rivedere per 3 anni la Bucchetti.
» Sterminare ogni rimasuglio di V. Westwood, Ferrari e Diesel.

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DemenzArt



13/07/2008
DemenzArt; 14:16; ; plink;

Slide della seconda puntata da H&M

 







10/07/2008
DemenzArt; 02:29; ; plink;

E lei...è benedetta!

Chiedo scusa se l'abbinamento musica foto possa essere temporaneamente incomprensibile....mi serve ulteriore materiale...imperdibile XD

-per i profani, per sentire la musica bisogna cliccare sul video, schiacciare la barra spaziatrice, e poi chiudere l'ingrandimento del video, a meno che ovviamente non preferiate vedere quello- e se ancora non lo sentite cliccate sull'altoparlante che trovate affianco alla scritta "slide"-

 







09/07/2008
DemenzArt; 01:25; ; plink;

Questo post è tutto per Marti.

Una per una è giunta l'ora di presentarci con quello che ci piace fare....e questa...

è Martina!

 

 







07/06/2008
DemenzArt; 02:06; ; plink;

L’uomo dalle apparizioni divine non l’ha ancora capito.

Se lui continua a guardare il gobbo che scorre in qualche punto non propriamente precisato del soffitto dell’aula ct58, noi non siamo stimolati a seguire i suoi discorsi e finiamo per dilettarci in pratiche alternative.

Per esempio la gara dei topi.

(In realtà a me sembravano due mosche con le ali aperte, ma si sa, i miei son sempre dettagli)

Andrea, sì, lo stesso che ci ha istigate a far provare ben 15 abiti a Martina nella seconda spedizioni delle tre eroine nel triangolo della moda, ha avuto la malsana idea di farmi un giochino usando le mie braccia splendidamente bianche/pallide/anemiche XD

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Dai piccoli roditori sordi che non sentono i comandi e che proseguono la loro corsa lasciando scie immensamente blu è___é siamo passati a case che avrebbero dovuto avere i fiori sui balconi, ma che alla fine si sono trasformate in abitazioni al cui interno vi era la piromane Martina e al cui esterno vi era una QualsiasiPersonaNonLoSo che se ne sbatteva di lei e della sua morte imminente, preferendole una partita a calcio.

Probabilmente è stato per questo motivo che la dolce e cara ragazza con un futuro da ballerina si è vendicata scrivendomi sul braccio destro, nell’ordine: “Non ti sforzare a leggere che tanto non c’è scritto niente XD”, “CaccaPipì” e “Cazzo”.

Insomma, una ragazza, un perché.

Avremmo voluto chiederle se quelle parole fossero esclamazioni o semplici richieste ma noi abbiamo fatto finta di nulla.

Anche perché la bustina anti umido ed i coriandoli di carta hanno preso possesso delle nostre menti.

Roberta ed Andrea hanno tentato di uccidermi.

Sì, lo hanno fatto, rovesciando sul tavolo il contenuto di una bustina che io per un attimo ho scambiato per zucchero. Inutile dire che esiste una foto in cui tento di assaggiare quella sostanza non meglio identificata, finita poi addosso a me, sulla gonna e dentro la camicia.

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A proposito, vogliamo parlare della mia camicia e del fatto che hanno osato – non farò nomi, scriverò solo A.A. XD – rubarmi il disegno, fattomi dallo stesso Andrea, che avevo preventivamente nascosto proprio lì per evitare che non me lo lasciasse? E dire che avevo preso in ostaggio perfino la sua felpa a righe, che con le mie mani coperte di ogni tipo di schifezza tra cui il nero di una matita 8b, faceva davvero rom-style XD

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Vabbè, vi lascerò dicendo che Roby ha scoperto una mia nuova dote.

Sono un portapenne vivente ù.ù

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04/06/2008
DemenzArt; 23:05; ; plink;

cosa fare se per caso ti capita di passare dal retro del duomo invece che dal davanti(in realtà non per caso, ma per evitare la massa di gente...ehm...)? il primo incontro che fai è un simpatico crocchio di quattro cosiddette “CabineDelTelefonoDellaTelecom”, da anni ormai ignorate dai passanti e per questo datesi alla filosofia emo perchè sole tristi abbandonate emarginate e con manie suicide. fermiamoci a dar loro conforto. la prima è una stronza, scusate ma lo devo dire, ai miei cinque tentativi di chiamare a carico del destinatario in canada si rifiuta ancora di dare segni di vita... non demordo e mi butto sulla seconda. Provo a inventarmi qualche numero di carta di credito a caso (come in effetti mi era già capitato di fare), ma questa volta non c’è verso, e al trentesimo numero inserito capisco che non cè niente da fare (cè, non so, magari là in canada avete carte di credito con codici lunghi una pagina ma...). all’ultimo tentativo provo a contattare l’”Operètor” (scritto Peel Style). “hello!thankyu for colling us. do yu want to make a call to chenada?” io tiro fuori la mia voce più minacciosa cercando di fare la seria (tipo scary movie 1, ...bellaaaaaa) e: “fuuuck yoou!! i know where you live!! my father is ...mafia!!!” butto giù all’istante perchè mi stava venendo da ridere lo confesso. non ero più abbastanza credibile, meglio farla finita prima di sputtanarsi. (la versione originale era “fuck you!i know where you live!…i know where your family lives!my father is a mafia padjjrino!..miinghia!”) peel: fuga non appena si accorge che dopo averlo progettato a lungo finalmente lo sto facendo sul serio. assiste incredula alla scena a cinque metri da me






31/05/2008
DemenzArt; 23:22; ; plink;

Perché io il dono della sintesi l’ho offerto in sacrificio all’idolo ù.ù

 

1.       Mai assecondare Roberta quando dice di indossare scarpe con il tacco di 12 cm. Potreste finire per presentarvi davanti a tutti a piedi scalzi (perché Martina deve assolutamente provare le scarpe sopra i calzini comprati per essere abbinati con una maglia di Emily the Strange mai trovata XD), per scendere 8 piani di scale con le suddette calzature in mano, per far arrivare tutti drammaticamente in ritardo in discoteca, in modo tale da dire addio all’ingresso ad un solo euro >.>”

 

2.       Assicurarsi che i biglietti d’auguri siano realizzati da Martina. Le guide di InDesign, il fiaNco al posto del fiaSco ed il testo della canzone scritto a loop casuale sono assolutamente la soluzione più fiQua che si possa immaginare…e sì, fiQa, perché è fiQo dire fiQa in modo fiQo (Martina&Peel n.d.r.)

 

3.       Optare per consumazioni scelte con cura, precisione e profonda conoscenza, utilizzando nomi tipo “DammiQualsiasiCosaConLaVodkaAllaPesca” oppure “FaiQuelloCheVuoiBastaCheCiMettiQuelCosoAzzurro”.

 

4.       Meditare di chiedere al bancone dove hai appena preso da bere, dove si trovi il bagno utilizzando frasi come “Dove posso distribuire quella QualsiasiCosaConLaVodka che ho appena bevuto?”.

 

5.       Prendere una canuccia piena di quella famosa QualsiasiCosaConLaVodka e soffiare verso Roberta, dritto dritto nell’occhio cn la lente a contatto (Martina docet ieah).

 

6.       Raccontarsi esperienze gay e progettare validi stratagemmi (alcool a volontà e ancora….alcool XD) per far tornare etero chi ormai ha ..in mente solo altro...(Martina e le sue scommesse XD)


7.       Scriversi CAZZO a caratteri gotici e cubitali XD con il pennarello indelebile sul braccio sinistro.

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8.       Buttarsi nella mischia ballando una sottospecie di bachata anche quando la musica teoricamente…ehm… potrebbe invitare a fare altro.

 

9.       Accertarsi di ballare sempre e comunque con Martina, specialmente quando ha in mano una bottiglia di birra vuota trovata per caso, oppure quando si lascia cadere a terra in mezzo alla pista. Perché dare spettacolo non è solo una scelta, è una  missione ù.ù

 

10.   Gettare nell’acqua del mare (uahahahah XD) il contenuto dei bicchieri altrui, per poi fuggire non appena questi ritornano per recuperarli.

 

11.   Pogare sulla musica dei revival e procurarsi uno squarcio sanguinante da medicare con fazzolettini a tema rigorosamente natalizio.

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12.   Farsi circondare da tre elementi della security, mentre si prende a calci Martina ormai stesa a terra, con la gonna in gola.

 

13.   Chiudersi in bagno per restituire alla natura ciò che si è ingerito in precedenza e poi gridare verso l’esterno, alla povera malcapitata (Roby) che ha osato bussare: “E’ occupato, cazzo, non lo senti che sto vomitando?

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14.   Vomitare nuovamente sul pavimento della discoteca per poi lasciare un fazzolettino con un messaggio premuroso e cordiale “I’m sorry”.

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15.   Mandare ******** il fotografo che pretende 4 euro per una foto di Martina sdraiata sul divanetto, con le mutande in bella mostra.

 

N.B. Seguire alla lettera ogni passaggio. Nel caso non vi fosse chiaro qualche passaggio per la realizzazione della festa perfetta, procuratevi paraffina a quantità industriali e datevi alle molotov. Ovviamente da speriamentare su vuoi stessi.

Ieah XD

 

 







28/05/2008
DemenzArt; 00:53; ; plink;

Cosa facciamo mercoledì?
Bhè potremmo andare a fare shopping in centro…oppure….Fare i capelli ad una cavia per il suo compleanno e poi la lezione di matematica…Sì! È un’ottima idea! Però…Però…Però…
Cavolo….per farci stare tutto dovrei svegliarmi prestissimo per venire li!
La soluzione????
MARTINA!!!!
Una offerta di dormire a casa sua…e come poterla rifiutare? Non so resistere alla prospettiva di dormire qualche ora in più!
Ok tutto deciso!
Organizzazione! Martedì pomeriggio si va a milano…Cavolo! Problema 1…Benedetta si vede con Dav…e senza farci sgamare troppo noi lo vogliamo conoscere. Problema 2…Mamma ha prenotato il dentista senza dire niente (…dentista a cui ovviamente non sono andata). Problema 3….Merda…dovevo fare le ripetizioni! Poco male…Il dentista salta, alla tipa delle ripetizioni dico che dovevo andare dal dentista e per l’amico da conoscere ci sono due giorni di programmazione di strategie per non farsi sgamare troppo XD
Perfetto! Si arriva a Milano e ci si trova in biblioteca…tutti al lavoro…e fino a li…tutto ok.
Conosciamo Davide, dopo di che ora delle 7.30 sbattute fuori dalla biblioteca dalla simpaticissima signora guardiana, decidiamo di andare a mangiare da Spizzico! Yeah! Ci ficchiamo in un angolino remotissimo tutto pieno di scritte sui muri e su ogni superficie che possa essere segnata dal mitico indelebile di Martina.

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Dopo aver lasciato il nostro segno su ogni piccola parte di Spizzico…e un piccolo saluto agli ingegneri…Abbandoniamo il centro di Milanobynight.
Costringiamo Martina a prendere la metropolitana che non è cosa buona e giusta andare alle 9.30 di notte da piazza Duomo a Porta Ticinese…
Detto…Fatto! Non ci si abbatte….lasciamo un nostro segno di passaggio pure sul fantastico corrimano iper_design….con la scritta di “Leggero, Leggero” di Condom XD (a cui vi rimandiamo).
Puntiamo la rossa per arrivare a Cadorna pigliare un treno per portare Benedetta a casa, accompagnarla fino al portone che li…c’è brutta gente…e tornare a razzo al passante per prendere il treno che ci avrebbe portato a Novate…
Ma cosa vediamo all’orizzante!!!! Scale mobili!!! Tanto spesso snobbate..(non da me ovviamente) ma ora….abbiamo trovato un nuovo gioco!!! Cos’è??? Salire o scendere le scale mobili sfidando il corrimano XD!!!! Forza Marti! Sia in salita…che in discesa…ecco si i risultati non sono ottimi ma…diciamo che sono soddisfacenti! XD
Lasciamo uno stinco sulle scale mobili e ben felici arriviamo in Cadorna…dove il primo treno utile…è mezz’ora dopo. Non ci scoraggiamo…tiriamo fuori il portatile e ci spariamo 9 minuti circa di delirio dei sensi guardando Jesus qualcosa, il video dell’uomo della vita di Marti.
Ok treno…pronti via, si salta su…si arriva in Bovisa, si accompagna Benedetta, si torna in stazione (con una mezza corsa) e siamo ovviamente in IPER anticipo…Poco male…dobbiamo scendere le scale e anche loro hanno un mitico corrimano assolutamente da sperimentare…Se non fosse che………
Sono ricoperte da uno strato di 3mm buoni di smog, polvere e schifo di treni XD Cosa di cui ovviamente Martina si è accorta poco dopo aver iniziato a scivolarci con entrambe le mani e il sedere appoggiati (e in seguito ricoperti di un fantastico tono grigio scuro_nero_iper puzzoso).

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Come possiamo ottimizzare gli altri 10 minuti che ci mancano? Bhè possiamo saltellare fra le panchine del passante, scarabocchiare sui muri, e tantissime altre cose!!

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Ma eccolo!!! Spunta trionfante all’orizzonte! Il mitico treno per Saronno! Trionfanti saliamo sul treno…e dopo un po’ parlando tranquillamente di Novate un signore seduto affianco ci fa…ah no ragazze…questo treno arriva diretto a Saronno…Senza nessuna fermata intermedia..
Ecco in questo istante avreste dovuto vedere l’espressione di Marti che si graffia il viso (rigorosamente con le mani zozze) dicendo “porcaputtana!” XD
Stiamo calmi…il signore è molto gentile…ci dice che alle 23.15 da Saronno c’è un treno che torna e verso le 11.45 dovremmo arrivare a Novate… Tempo 12 secondi e chi arriva? Pure il controllore…ok bisogna spiegargli che abbiamo sbagliato treno e che ora dobbiamo tornare a casa XD, lui ci dice che aveva fatto l’annuncio che non faceva fermate intermedie etc etc…fortunatamente quelli della carrozza ci tengono corda anche perché quell’annuncio non si è sentito…ergo ci chiede gentilmente di pagare 2.10€ a testa che ci fa una specie di biglietto per il ritorno e così possiamo tornare a casa. Così facciamo. Saronno!
Scendiamo e saliamo prontamente sul treno per Cadorna già pronto al piovoso binario 1 della stazione. Dopo poco sale un indiano mingherlino che non sa parlare l’italiano ma che di sicuro conosce molto bene il nome di tutti i liquori di tutti i bar ci chiede se questo treno ferma a Novate. Dopo un 5 minuti abbondanti che Marti si sforza di spiegarglielo riesce a far passare il messaggio (e meno male che facciamo comunicazione!) e il tipo, precedentemente sedutosi lontanissimo da noi si siede proprio vicino.
Piano B! Fingiamo una telefonata e cambiamo carrozza! Yeah…imposto il telefono su modalità normale e Marti chiama…ovviamente la mia modalità normale non si sente quasi… Fingo di rispondere ad una pessima e fantomatica telefonata da parte di Davide il quale chi chiede di uscire…raccogliamo le cose ed usciamo. Usciamo dalla stazione alla ricerca di un secondo passaggio per i binari. Niente. Scendiamo le scale. Niente. TRAGEDIA!! Niente panico…torniamo su, ci teniamo esterne e cerchiamo una soluzione, passando da un parcheggio arriviamo al binario, facciamo per cambiare carrozza quando….Ecco l’indiano di prima!! Prontamente ci nascondiamo dietro ad un furgoncino, e guadagniamo la carrozza! Dopo averne cambiate un paio alla ricerca di qualche altro disperato su quel treno troviamo una cinesina e li stiamo fino a Novate. Scendiamo e percorrendo il famoso corridoio stile bagno, prese da un’art attack dipingiamo una bellissima doccia sulle piastrelle multi colore…

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Scatta la foto “sotto la doccia” con pure la spugna!
 

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Arriviamo a casa…e panico…Le chiavi?? Ok Ok ci sono….

Le nostre eroi ce la hanno fatta. Ore? 00.00…più tempo del racconto = 1.00 = 8 ore di sonno XD

Ok…ma tanto era la scusa per stare in compagnia di Marti…che come sempre non ci fa mancare esilaranti avventure! Grazie marti!






21/05/2008
DemenzArt; 19:25; ; plink;

Cosa accomuna una ragazza che raggiunge i 50 kg solo ed esclusivamente grazie alle catene, alle lamette e agli orecchini fai-da-te che indossa, una giovane lecchese con i pantaloni schizzati, nel piazzale della Bovisa, da una sostanza bianca non meglio identificata proveniente dal kebab di Martina ed una povera demente che con 40° va in giro con cappotto nero lungo fino a metà polpaccio?
Ma che domande!
Lo shopping compulsivo nel triangolo della moda XD
 
Le nostre tre eroine, infatti, un caldo (leggesi torrido) mercoledì pomeriggio di aprile, ignare di quel che sarebbe stato l’epilogo della loro avventura, si sono dirette con metropolitana e mezzi propr…ehm a piedi (per la diapositiva dell’andatura, rivolgetevi a Martina) nel celeberrimo Corso Venezia che era in trepidante attesa del loro eccezionale arrivo.
 
Così eccezionale che le tre ragazze, per un attimo, hanno infatti creduto che Vivienne Westwood avesse deciso di riservare il negozio solo per loro, quando il gentile commesso ha infilato la chiave nella serratura per poi farla scattare. Peccato che, dopo neanche 5 minuti, quando il vestito per il 18° della ventenne Martina non era ancora stato stabilito –difficile scegliere tra un tacco 30cm ed un abito di piume nere- il commesso dal sorriso che sapeva tanto di “se non uscite di qui, ve meno” ci ha invitate a tornare gentilmente nel loro spettabile negozio dopo la pausa pranzo.
 
Delusione. Amarezza. Sconforto. H&M.
Sì. H&M.
Il paradiso delle boiate a basso costo.
Uno sguardo “alla signor Burns” tra Roberta e Benedetta è stato, quindi, l’unica anticipazione di quel che sarebbe divenuto il destino di Martina. Di quella povera ed innocente (ehm) creatura.
 
Un abito stile tovaglia da pic-nic?
Una minigonna da battona intelletuale?
Un top bianco in sangallo di una misura decisamente discutibile?
Scarpe di vernice tacco 12?
Ma soprattutto, sandali ROSSI E FUCSIA?
 
Sì, sì e ancora sì.
E’ questo che hanno visto i camerini di H&M ed anche i poveri malcapitati che hanno dovuto attraversare il corridoio occupato dal set fotografico delle 3.
Tre ragazze, ovviamente.
O delle 3 ore, vista la durata dei cambi.
 
E’ necessario, però, fare una premessa.
Gli addetti al camerino di H&M hanno compiuto un errore gravissimo.
Hanno negato a Roberta e Benedetta di entrare in camerino con Martina per assistere i cambi della loro modella.
 
Che sbattone, direte voi.
 
Poco male, potremmo rispondere noi.
Le due escluse, armate di camicie da notte taglia S e XS (coff coff) si sono ripresentate all’ingresso dei camerini, con l’intento di occuparne altri due.
Inutilmente, si intende.
 
 
Detto ciò, spiegare il resto, non sarà più necessario.
Le immagini, da qui in poi, parleranno da sole XD







DemenzArt; 19:12; ; plink;

Ecco.

Lo so, lo so....la stronzata della doccia è stata talmente devastante che nessuno si è più degnato di scrivere. E noi???

Non ci presentiamo???

Occorre porre rimedio!!!

Eccoci nel nostro immenso capolavoro de "Demoiselles...etcetc"

 







08/05/2008
DemenzArt; 11:14; ; plink;

Primo post.

Per rendere onore all'essenza intrinseca di questo blog, reputiamo indispensabile  iniziare con una poesia dall'alto spessore culturale e filosofico. (vi invito a prestare attenzione anche alla cura per la musica in sottofondo a questa eccelsa creazione)

Pisciare nella doccia è sempre un buon inizio! di Silvia Saint

Dopo questo rimando idilliaco e poetico, mi preme espellere la motivazione di questo "cavallo lasciato libero", al fine di purificare e disinfettare l'etere dalle sue scorie.

Un ringraziamento va al creatore di questo template il quale lo ha forgiato sulla base di una profonda riflessione sul come, a volte sia necessario lasciare andare delle cose o delle persone. I let the horse run free, ovvero ho lasciato il cavallo libero di correre, libero di andare. Ogni tanto bisogna lasciar andare, lasciare che qualcosa si perda... anche i sentimenti, perché no. A volte bisogna seguire il corso degli eventi e separarsi da qualcosa anche se fa male.

Bene...

Noi, abbiamo deciso di lasciare libero il nostro corso delle stronzate.

Flusso continuo ed interrotto di opere di notevole splendore artistico ed intellettuale: DemenzArt.